Eucaristia. Egli entrò nel convento presso Porta Romana a Siena fondato dal beato Alessio Falconieri su richiesta del Vescovo di Siena Buonfigliuolo che, recatosi personalmente a Monte Senario, culla dell’Ordine, ottenne tale favore. Qui, fin dal 1257 vi fiorirono «religiosi insigni per dottrina e santità di vita, come s. Pellegrino Laziosi ed i beati Gioacchino Piccolomini e Francesco Patrizi» di cui Benedetto XIV approvò il culto nel 1743.
b) VESCOVI E LETTERATI
«Rappresentante tipico dell’intellettualismo umanistico» fu un altro Francesco Patrizi, nato a Siena nel 1413 e morto a Gaeta nel 1494. Egli fu vescovo di Gaeta e governatore di Foligno. Conosciuto come letterato, filosofo ed erudito, scrisse poesie ed orazioni latine e due trattati politici: De institutione reipublicae e De regno et regis institutione, «opere che ebbero nel ‘400 e nel ‘500 enorme diffusione».
Altra figura notevole di letterato ed ecclesiastico fu Agostino Patrizi (detto Patricius), nato a Siena nel secolo decimoquinto «d’un’antichissima famiglia». Si applicò allo studio della legge sotto la direzione del celebre canonista Fabiano Benci. Fattosi ecclesiastico fu canonico della cattedrale di Siena e poco tempo dopo nella dataria di Roma. I suoi talenti letterari e culturali [g]li meritarono la stima particolare di Enea Silvio Piccolomini che nel 1458 divenne Papa, col nome di Pio II, che lo annoverò tra i suoi “famigliari” autorizzandolo ad unire al proprio anche il cognome dei Piccolomini. Inoltre gli conferì la carica di Maestro delle cerimonie pontificie, carica che conservò anche dopo la morte (… segue)

