Beato Antonio Patrizi, Agostiniano (1267-1311)

Beato Antonio Patrizi, Agostiniano (1267-1311).

Beato Patrizio Patrizi, Co-Fondatore dei Benedettini Olivetani (13mo-14mo secolo)

Beato Francesco Patrizi, Ordine dei Servi di Maria (1266-1328).

Beato Francesco Patrizi, Ordine dei Servi di Maria (1266-1328)

Beato Patrizio Patrizi, Co-Fondatore dei Benedettini Olivetani (XIII-XIV secolo).

Monsignor Costanzo Patrizi (1589-1624)

Mons. Costanzo Patrizi (1589-1624) intraprese la carriera ecclesiastica e divenne il «Tesoriere Generale della Camera Apostolica» sotto Papa Paolo V. Sarebbe diventato anche Cardinale, con ogni probabilità, se non fosse stato colto da una morte prematura a soli 34 anni. Collezionista di dipinti, volle essere tumulato nella Basilica di S. Maria Maggiore, ove si trova anche, nella Cappella Patrizi, una sua raffigurazione: un busto marmoreo ad opera dello scultore Orfeo Boselli.

Cardinale Giovanni Battista Patrizi (1658-1727)

Il Cardinale Giovanni Battista Patrizi (1658-1727) intraprese, ancor giovane, la carriera ecclesiastica. Sotto Papa Innocenzo XII ricevette incarichi importanti, tra cui il governo di Perugia e la nunziatura di Napoli. Nel 1702, a 43 anni di età, fu nominato da Papa Clemente XI Arcivescovo titolare della sede di Seleucia. Lo stesso Pontefice lo fece anche «Tesoriere Generale della Camera Apostolica» nel 1708, carica già ricoperta dal suo antenato, Mons. Costanzo Patrizi. Nel 1715 divenne Cardinale e, nello stesso anno, iniziò la costruzione della splendida Villa Patrizi appena fuori di Porta Pia. Aggiunse anche molte opere d’arte alla collezione di famiglia, già iniziata da Mons. Costanzo Patrizi.

Cardinale Costantino Patrizi, Card. Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma (1798-1876)

Cardinale Costantino Patrizi, Card. Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma (1798-1876). Costantino Patrizi era Card. Vicario al tempo in cui Papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione; inoltre, Card. Patrizi battezzò Alfonso Ratisbonne, a cui era apparsa Maria Immacolata il 20 gennaio 1842 a S. Andrea delle Fratte (Roma). Card. Patrizi è sepolto nella Basilica di San Giovanni in Laterano (Roma). Era fratello del trisnonno di Maria Elisabetta Patrizi – dunque, il prozio del nonno di Maria Elisabetta Patrizi.

Maddalena Gondi Patrizi (1866-1945)

Maddalena Gondi Patrizi (1866-1945) proveniva da un’importante famiglia fiorentina; sposatasi nel 1884 con il Marchese Filippo Patrizi Naro Montoro, si trasferì a Roma. Scrisse le Memorie Patrizi, nella quale opera descrive gli anni 1796-1815, le resistenze della famiglia Patrizi a Napoleone e la loro fedeltà al Papa. Anche alla sua epoca, la famiglia Patrizi in particolare soffriva ancora le conseguenze della “Presa di Porta Pia” del 1870. Fedelissima al Papa, la famiglia mantenne l’uso di un abbigliamento nero come segno di lutto per la fine dello Stato Pontificio. Maddalena si impegnò in molte opere di carità e nell’associazionismo cattolico. Entrò a far parte del Terz’Ordine Domenicano e fu Co-Fondatrice e poi Presidente dell’Unione Donne Cattoliche d’Italia (UDCI), confluita in seguito nell’Azione Cattolica.

Suor Maria Nives Patrizi (al secolo Teresa, 1889-1961)

Suor Maria Nives Patrizi (al secolo Teresa, 1889-1961) nacque a Roma, secondogenita del Marchese Filippo Patrizi Naro Montoro e di Maddalena Gondi. Entrò giovane tra le Figlie di San Camillo (Camilliane) per dedicarsi al servizio degli ammalati. Assunse il nome di Suor Maria Nives per onorare il legame storico della famiglia Patrizi con la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.

Araldica di Bernardo Patrizi, padre di Madre Maria Elisabetta Patrizi

Araldica di Bernardo Patrizi, padre di Madre Maria Elisabetta Patrizi.

Marchese Bernardo Patrizi con P. Pio

Marchese Bernardo Patrizi con P. Pio.
Bernardo Patrizi fu figlio spirituale stretto di S. Pio da Pietrelcina; fece conoscere a P. Pio la signora Barbara Ward, il cui marito raccolse i fondi per l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo.

Bernardo Patrizi (papà), Claudia Cavazzi della Somaglia (mamma) e figli (da sinistra a destra: Giovanna, Gondina (= Maria Elisa-betta Patrizi), Francesca e Jacopo. È la Prima Comunione di Francesca e Giovanna

Bernardo Patrizi (papà), Claudia Cavazzi della Somaglia (mamma) e figli (da sinistra a destra: Giovanna, Gondina (= Maria Elisabetta Patrizi), Francesca e Jacopo. È la Prima Comunione di Francesca e Giovanna.

Gondina (= Maria Elisabetta) Patrizi a 3 mesi di età, con la tata

Gondina (= Maria Elisabetta) Patrizi a 3 mesi di età, con la tata.

Gondina (= Maria Elisabetta) Patrizi ad un anno di età

Gondina (= Maria Elisabetta) Patrizi ad un anno di età.

Gondina a 5 anni di età. Essendo allergica allo iodio, quando di estate i suoi andavano al mare, Gondina andava in montagna a Abetone, situato sull’Appennino tosco-emiliano

Gondina a 5 anni di età. Essendo allergica allo iodio, quando di estate i suoi andavano al mare, Gondina andava in montagna sull’Abetone, situato sull’Appennino tosco-emiliano.

Gondina con la sua tata Miss Whyte, in Inghilterra. Gondina aveva soprannominato la sua tata Miss Whyte, amorevolmente, col nome di “Fatty”.

Gondina con la sua tata Miss Whyte, in Inghilterra. Gondina aveva soprannominato la sua tata Miss Whyte, amorevolmente, col nome di “Fatty”.

Gondina (13 anni di età) che dipinge, in Via Margutta, 54 (Roma). Via Margutta era la “Via degli artisti”. Anche Gondina amava dipingere

Gondina (13 anni di età) che dipinge, in Via Margutta, 54 (Roma). Via Margutta era la “Via degli artisti”. Anche Gondina amava dipingere.

Anche a Villa Gernetto (Brianza), proprietà di sua madre, Claudia, Gondina – che ci abitava di estate – aveva fatto il suo studio nella torre, ove dipingeva, collezionava farfalle, leggeva, pregava

Anche a Villa Gernetto (Brianza), proprietà di sua madre Claudia, Gondina – che ci abitava di estate – aveva fatto il suo studio nella torre, ove dipingeva, collezionava farfalle, leggeva, pregava…

Gondina amava anche gli animali… La foto fu scattata al Circo Togni, Roma, nel gennaio 1955. Gondina aveva 13 anni

Gondina amava anche gli animali… La foto fu scattata al Circo Togni, Roma, nel gennaio 1955. Gondina aveva 13 anni.

Gondina e la sua amica del cuore Ilaria, in visita a Villa Adriana (Tivoli) nel 1953. Avevano 12 anni

Gondina e la sua amica del cuore Ilaria, in visita a Villa Adriana (Tivoli) nel 1953. Avevano 12 anni.
A 16 anni, Ilaria morirà improvvisamente per un difetto congenito al cuore. Madre Maria Elisabetta Patrizi ha descritto più volte lo choc dell’evento; la Basilica di S. Agnese a Roma piena di candelabri accesi, e strapiena di gente per il funerale; e la lezione unica sulla brevità della vita…

Un gruppo musicale sorprende Gondina, insieme a sua madre Claudia. Era il 20 giugno 1956 al Ristorante “La Cisterna” in Trastevere, Roma. Gondina aveva 15 anni di età

Un gruppo musicale sorprende Gondina, insieme a sua madre Claudia. Era il 20 giugno 1956 al Ristorante “La Cisterna” in Trastevere, Roma. Gondina aveva 15 anni di età.

Gondina era bella. E si vestiva alla moda. 16 anni. Il suo ambiente nobiliare lo richiedeva, peraltro

Gondina era bella. E si vestiva alla moda. 16 anni. Il suo ambiente nobiliare lo richiedeva, peraltro.

Una bellezza travolgente e misteriosa… Gondina a 17 anni

Una bellezza travolgente e misteriosa… Gondina a 17 anni.

Gondina con i Boy Moncada (zii e cugina) e papà Bernardo Patrizi in Sicilia… La sua vita sta per cambiare, per sempre… 1961

Gondina con i Boy Moncada (zii e cugina) e papà Bernardo Patrizi in Sicilia… La sua vita sta per cambiare, per sempre… 1961.

Davanti a questa statua marmorea di Maria Ss.ma, nella Chiesa dei Carmelitani a Trapani, Sicilia, Maria Elisabetta Patrizi vive un’esperienza di Dio davvero indimenticabile

Davanti a questa statua marmorea di Maria Ss.ma, nella Chiesa dei Carmelitani a Trapani, Sicilia (il Sabato Santo del 1961), Maria Elisabetta Patrizi vive un’esperienza di Dio davvero indimenticabile…

Gondina a S. Moritz - Svizzera

Gli occhi brillanti, Gondina svela a suo padre, dopo la Messa a S. Moritz, Svizzera, dove erano in vacanza, la sua vocazione di essere totalmente consacrata a Dio. Sua risposta: «Sono onorato di dare mia figlia in sposa al Gran Re. Così avrò anche una discendenza spirituale». Agosto 1962.

Gondina, ora chiamata Sr. Teresina dello Spirito Santo, novizia al Carmelo di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (Firenze)

Gondina, ora chiamata Sr. Teresina dello Spirito Santo, novizia al Carmelo di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (Firenze).

Il Carmelo di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (Firenze). Le indicazioni scritte sono di Gondina (Sr. Teresina dello Spirito Santo). Abitava allora nel “Noviziato”

Il Carmelo di S. Maria Maddalena de’ Pazzi (Firenze). Le indicazioni scritte sono di Gondina (Sr. Teresina dello Spirito Santo). Abitava allora nel “Noviziato”.

Santino dipinto da Sr. Teresina dello Spirito Santo (= Maria Elisabetta Patrizi) nel Carmelo di Firenze nel 1970. Raffigura la Beata Vergine Maria

Santino dipinto da Sr. Teresina dello Spirito Santo (= Maria Elisabetta Patrizi) nel Carmelo di Firenze nel 1970. Raffigura la Beata Vergine Maria.

Cardinale Mario Nasalli Rocca di Corneliano

Il Cardinale Mario Nasalli Rocca di Corneliano, insieme a Papa San Giovanni XXIII. Fu lui, allora Maggiordomo Segreto di Papa Paolo VI, ad ordinare a Maria Elisabetta Patrizi – dopo una serie di indagini di tipo psicologico e spirituale – la seguente ingiunzione: «Per obbedienza a Santa Romana Chiesa, deve lasciare il Carmelo per essere a disposizione di ciò che il Signore vorrà da lei». Maria Elisabetta uscì, poi, con regolare indulto concesso dalla Congregazione dei Religiosi, firmato da P. Basilio Heiser, OFMConv., allora Sottosegretario della Congregazione dei Religiosi.

Mons. Giulio Ricci

Mons. Giulio Ricci, esperto della Santa Sindone di Torino. Nel 1976, Maria Elisabetta Patrizi e Mons. Giulio Ricci fondarono – con l’incoraggiamento del Card. Vicario Ugo Poletti – il “Centro Romano di Sindonologia”. Insieme a Gabriella Ricci, sorella di Mons. Ricci, ed altri collaboratori, andranno in tutto il mondo a portare l’annuncio della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo, alla luce della Sindone.

“Crocifisso Sindonico” ideato da Mons. Giulio Ricci. Dopo 40 anni di studio meticoloso e orante, Mons. Giulio Ricci ha realizzato in 3D ciò che si legge sulla Sindone di Torino. Ci sono vari esemplari di questo crocifisso, sparsi nel mondo; ma, questo Crocifisso specifico è l’unico esemplare al mondo dipinto dalla Dr.ssa Maria Elisabetta Patrizi (negli anni ’70), sotto la guida attenta di Mons. Giulio Ricci. Nel 2018, Madre Maria Elisabetta Patrizi ha donato il Crocifisso Sindonico al «Centro Diocesano di Sindonologia “Giulio Ricci”», che l’ha affidato alla mostra permanente dell’Ateneo Pontificio «Regina Apostolorum» (Roma).

Mons. Giulio Ricci e la Dr.ssa Maria Elisabetta Patrizi in un lebbrosario nelle Filippine

Mons. Giulio Ricci e Maria Elisabetta Patrizi parlano con un bambino lebbroso in un lebbrosario nelle Filippine (1976). Anche là l’annuncio del Vangelo, per mezzo della Sindone, è giunto.

Dr.ssa Maria Elisabetta Patrizi e Dr.ssa Emanuela Marinelli - in viaggio verso Spoleto 1978

Dr.ssa Maria Elisabetta Patrizi e Dr.ssa Emanuela Marinelli nel 1978, in viaggio verso Spoleto per una missione sulla Sindone per conto del “Centro Romano di Sindonologia”. La Prof.ssa Emanuela Marinelli è ora una dei sindonologi più conosciuti al mondo.

P. Jesus Solano SJ

P. Jesùs Solano, SJ. Con lui, nel 1979, fondò il “Centro Cuore di Cristo” con apposita casa editrice. Numerosissime le collaborazioni e le pubblicazioni, anche ad opera di alcuni degli autori e teologi più in vista del tempo: ad esempio, P. Charles Bernard, O.P. e Card. Luigi Ciappi, O.P., teologo personale di ben 5 Papi.

Maria Elisabetta Patrizi alla CdC

Maria Elisabetta Patrizi agli uffici della C.d.C. (Cuore di Cristo) Editrice. A sinistra una delle loro stampe: Il Cuore di Cristo Crocifisso davanti ad uno sfondo di una città moderna. Cristo è morto per tutti. Anche per noi oggi.

Cappella di Casa Kolbe

La Cappella di Casa Kolbe, Via S. Teodoro 42 (Roma). Qui San Massimiliano Maria Kolbe, dal 1912-1919 ha pregato ogni giorno. Qui, il 2 o il 3 gennaio 1982, Maria Elisabetta Patrizi ricevette la chiamata a seguire P. Kolbe. Alla vigilia della canonizzazione di P. Kolbe, altre ragazze conosceranno Maria Elisabetta Patrizi ed il suo ideale. Cominceranno la loro prima esperienza di vita consacrata kolbiana nel giorno della sua festa, il 14 agosto 1983, in Via dei Fienili (Roma), una traversa di Via S. Teodoro.

Il quadro di Kolbe

Fu contemplando questo quadro che Maria Elisabetta Patrizi ricevette la chiamata, nella cappella di Casa Kolbe. E ne ebbe anche l’interpretazione spirituale: Kolbe è talmente vuoto di sé che l’Immacolata è libera di condurlo ovunque Ella desideri.

P. Elia M. Bruson, OFMConv.

P. Elia Maria Bruson, OFM Conv. (1929-2002). Co-fondatore spirituale, insieme alla Madre Maria Elisabetta Patrizi, della Opus Mariæ Immaculatæ. Frate francescano conventuale di Padova; giornalista; Direttore del “Messaggero di Sant’Antonio” e Direttore Nazionale della “Milizia di Maria Immacolata” di P. Kolbe; delegato dell’OFM Conv. per le Clarisse Urbaniste. Morì santamente di un tumore alle ossa il 15 dicembre 2002. I suoi confratelli lo chiamavano “Fra Sorriso”.

Madre Maria Elisabetta Patrizi con sua sorella Giovanna

Madre Maria Elisabetta Patrizi con sua sorella Giovanna Patrizi.

Madre Maria Elisabetta Patrizi in Chicopee, MA - USA

Foto di Madre M.E. Patrizi in Chicopee, MA (USA).

Madre Maria Elisabetta Patrizi - Pasqua 2020

Madre Maria Elisabetta Patrizi – Pasqua 2020.

Cappella Patrizi nella cripta di S. Maria Maggiore dove la Madre e sepolta

Cappella dei Marchesi Patrizi nella cripta della Basilica di S. Maria Maggiore (Roma), ove la Madre Maria Elisabetta Patrizi è sepolta insieme ai suoi avi, in attesa della risurrezione dei giusti.