Siena, che era proprietà dei Tolomei, disabitato, montagnoso ma irrigato. «Qui fu dov’ei [= il Beato Tolomei] coi suoi Compagni divenne in poco tempo vero esemplare di perfezione; laonde molti di loro Santità innamorati, rinunziarono al mondo per unirsi ad essi».

A quel tempo il Papa Giovanni XXII dimorava in Avignone (Francia) e udito di questi uomini volle rendersi conto della loro ortodossia, sicché il Tolomei mandò colà due suoi religiosi. Ascoltatoli, il Papa acconsentì «che dimorassero insieme nella loro solitudine e loro ordinò che si portassero da Guido di Pietramale, vescovo d’Arezzo, acciò loro desse una delle regole già approvate dalla Chiesa», come erasi stabilito nel Concilio Lateranense IV. Il Vescovo diede loro la Regola di san Benedetto, secondo una “visione” avuta che la Vergine la donava loro e perciò questo nuovo ordine doveva essere sotto la protezione di Maria Santissima. Il Vescovo stesso vestì d’abito bianco Tolomei e i suoi compagni, tra cui Patrizio Patrizi e chiamò Monte Oliveto ciò che prima si chiamava Acona.

«Altro non rimaneva che assegnar un Superiore a questa nuova Congregazione. Tutti i Religiosi credettero doversi una tale preminenza al loro Fondatore, come al più degno, ma la di lui umiltà lo trattenne dall’accettarla, amando meglio ubbidire che comandare. A riguardo quindi della sua rinunzia il primo Superiore e Generale di quest’Ordine fu il Padre Patrizio Patrizi», il quale fu eletto nel 1319.

Nell’abbazia di Monte Uliveto si conserva un quadro che ritrae alcuni servi di Dio della famiglia Patrizi, tra i quali Patrizio.

«All’alba del quattrocento, secolo d’oro per la vita degli Olivetani erano oltre trecento monaci con trenta Monasteri, nel Cinquecento l’irradiazione continuò in tutta Italia, tra numerose altre, le celebri abbazie di S. Miniato al Monte di Firenze, S. Michele in Bosco di Bologna e S. Girolamo di Quarto a Genova…».

Dieci anni dopo, circa, nel 1328 moriva vicino alla città di Siena Francesco Patrizi in fama di santità. Entrato nell’Ordine dei Servi di Maria, detto dei Serviti, si distinse per la vita penitente e illibata, l’amore a Maria Ss.ma e alla (… segue)