palazzo Patrizi, di piazza San Luigi de’ Francesi, in Roma, ricavò per sé alcune stanze tutte francescane dove ritirarsi a meditare. Egli sposò una principessa Altieri dalla quale nacque Patrizio, capo di casa; e Giuseppe, padre di Bernardo e perciò nonno paterno di Maria Elisabetta Patrizi. Il marchese Bernardo, ultimogenito, dopo Teresa (sposata col conte Moncada di Paternò), Costantino, Marta e Virgina (sposata col Principe Ruspoli, morto in guerra ad Alalameni e medaglia d’oro del regimento Folgore), nacque il 23 marzo 1902. Compiuti gli studi liceali presso il Collegio Massimo, dei PP. Gesuiti, dove fu anche compagno di Enrico Fermi (noto fisico nucleare), si recò a Londa volendo piuttosto lavorare egli stesso che vivere dei beni di famiglia. Del resto la mamma Francis (detta Fanny) Lee Cooper era anglo-americana, ma aveva conosciuto il marito marchese Giuseppe Patrizi a Roma dove aveva frequentato la “finishing school” presso le Suore del Sacro Cuore (di S. Sofia Barat) a Trinità dei Monti.

A Londra, Bernardo fu socio cofondatore della Hambro’s Bank. Nella prima metà degli anni trenta conobbe Claudia Cavazzi della Somaglia, secondogenita del Conte Gian Giacomo e della Contessa Virginia Dal Pozzo d’Annone. Era un pomeriggio del dicembre 1933, alle corse al trotto, sull’Appia nuova, alle Cappannelle. Le chiese la mano – come allora si diceva –, cioè di sposarla, passeggiando nel parco della Nonna di lei = Guendalina Doria Pamphili, “fuori porta”, sulla via tra San Pancrazio e l’Aurelia Antica = nella “Villa Doria” oggi aperta alla fruizione del pubblico e di cui, un tempo, faceva parte anche il terreno dell’attuale Pontificia Facoltà del Teresianum, e relativo parco, che i Doria donarono ai Padri Carmelitani Scalzi. (Era in febbraio del 1934). Si sposarono il 21 giugno del 1934 nella villa della Contessa Virginia, ormai vedova e risposatasi col Conte Camillo di Policastro, sulla Via Nomentana, celebrando il rito Mons. Pacelli, futuro Pio XII.

Era la terza volta, in tre generazioni. Scoppiata la II guerra mondiale, il marchese Bernardo dovette tornare in Italia. Durante i bombardamenti presso la Basilica di S. Lorenzo, raccolse due orfanelli – un maschio e una femminuccia – che fece educare, a sue spese, fino al compimento degli studi medi-superiori in due collegi di Roma; trovò loro lavoro e procurò la dote alla femmina (… segue)