quando volle sposarsi… Il tutto con la massima discrezione poiché, diceva, citando la Bibbia = «la mano sinistra non sappia quello che fa la tua destra».

Subito dopo la guerra venne a sapere di Padre Pio da Pietrelcina e si recò a San Giovanni Rotondo diventandone da allora alla morte del Padre, “figlio spirituale”. La Divina Provvidenza si servirà del marchese Bernardo perché sarà lui a condurre l’economista Barbara Ward da padre Pio e attraverso di lei il Padre riceverà una parte dei fondi dell’UNRRA (una parte sparì nei meandri della burocrazia italiana) con cui avviò la “Casa Sollievo della Sofferenza”. (Di questa visita si vede la bella foto, pubblicata).

Di molti fatti e avvenimenti riguardanti il santo frate cappuccino del Gargano, fu testimone oculare il marchese Bernardo che volentieri ne parlava poi in famiglia, istillando nei figli devozione verso di lui e chiedendo la loro piccola cooperazione ed offerte per “Casa Sollievo”.

Uomo umile e vero nobile nell’animo, il marchese Bernardo è ancora ricordato con sincera ammirazione, da diverse persone come il Prof. Gusso (già direttore sanitario di Casa Sollievo), la Baronessa Telfner e il giornalista Gherardo Leone, di San Giovanni Rotondo. Lo ricorda bene anche il padre Giuseppe Pio allora giovane chierico, vissuto accanto allo stigmatizzato e testimone della sua morte. (Spirato ad un anno esatto dalla beatificazione di Padre Pio).

Il marchese Bernardo morì santamente nella festa della Ss.ma Trinità, 6 giugno 1973, avendo distribuito largamente ai poveri, che sempre trattava con amorevole rispetto. Questi vennero numerosi al suo funerale. Dei suoi quattro figli = Francesca, Giovanna, Jacopo (o Giacomo) e Maria Elisabetta Cunegonda, l’ultimogenita, come egli aveva detto, gli portò «una discendenza spirituale»… che egli non fece a tempo a vedere in terra ma certamente vede e protegge dal Cielo. La sua salma riposa nella cripta dei Patrizi, sotto l’omonima cappella, o della “Madonna della Neve”, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, in Roma.