e) UN ESEGETA

Fratello del cardinale Costantino e del marchese Filippo Patrizi (marito di donna Giulia Chigi, trisnonno di Maria Elisabetta) fu Francesco Saverio, nato il 19 giugno 1797. Egli rinunciò alla primogenitura per entrare, diciasettenne, nella Compagnia di Gesù. Essendosi perfezionato negli studi biblici, resse la cattedra di Sacra Scrittura e di lingua ebraica nel Collegio Romano. Scrisse dotti commentari e pubblicò numerosi studi esegetici, famosi a quel tempo, tanto da figurare ancora, nel XX secolo in opere quali il “Dizionario Ecclesiastico Illustrato” o nel “Manuale di Storia ecclesiastica” dell’Albers.

Il padre Francesco Saverio Patrizi, S.J., scrisse: Institutio de interpretatione bibliorum”; il De evangeliis; De consensu utriusque libri Maccabeorum, un commento al Vangelo di Giovanni e di Marco ed uno degli Atti degli Apostoli (“In actus apostolorum”). Pubblicò anche “Cento salmi tradotti letteralmente dal testo ebraico e commentati”. Scrisse ancora il “De scripturis divinis”, il “De peccati originalis propagatione”, il “De Christo pane vitae”, il “De interpretatione oraculorum” ed altre opere come il “De Immaculata Mariae origine”. Morì il 23 aprile del 1881.

f) UN FIGLIO SPIRITUALE DEL BEATO P. PIO DA PIETRALCINA

Non fa meraviglia se da una famiglia grandemente animata dall’amore di Dio, dal servizio della Chiesa e dei poveri, ricca di virtù e modesta nello stile, non pacchiano o ostentato, del vivere, sia nato un uomo anch’esso singolare per pietà quale fu il marchese Bernardo Patrizi, padre della nostra protagonista. Il marchese Filippo – figlio del marchese Giovanni e di Cunegonda di Sassonia – ebbe diversi figli, tra cui Francesco Patrizi, uomo assai pio e amante della contemplazione che nel (… segue)