esercitava tale ufficio allorché la B. Vergine Immacolata apparve all’ebreo Alfonso Ratisbonne nella chiesa di sant’Andrea delle Fratte. Il caso gli fu presentato, lo esaminò, lo giudicò autentico e fu egli stesso, dopo congrua preparazione, ad amministrare il santo battesimo al Ratisbonne, come si vede in una tela alla sinistra di chi guarda l’altare, oggi detto della “Madonna del Miracolo”, in questa chiesa divenuta in seguito a tali eventi “Basilica Minore”. Morto papa Gregorio XVI nel 1846, gli succedette G.M. Mastai-Ferretti col nome di Pio IX. Pio IX fu il papa cosiddetto “dell’Immacolata” in quanto proclamò il dogma della Immacolata Concezione di Maria l’8 dicembre 1854. Fu anche il Papa del Concilio Vaticano I. Egli stabilì una speciale commissione preparatoria di cui il cardinale Costantino Patrizi fu “presidente”. Questa commissione centrale, fin dal marzo 1865 tenne accuratissime discussioni. Il cardinale, inoltre, presiedette la “commissione delle cerimonie” che regolava le preghiere, il rito e l’ordine delle sessioni del Concilio. Questi fu aperto da Pio IX l’8/XII/1869. L’anno dopo, l’ormai anziano Cardinal Vicario Patrizi, decano del Sacro Collegio, aprì la discussione generale sullo schema intorno al Romano Pontefice, diviso in quattro capitoli [;] era il 14 maggio 1870. G. Hergentröther, nella sua “Storia Universale della Chiesa”, così afferma del cardinale Patrizi: «egli allegò le testimonianze della fede della Chiesa romana nella inerranza delle definizioni dottrinali del Papa, e rigettò diverse false interpretazioni di esse». Lo schema fu approvato il 18/7/1870… ma due mesi dopo la città di Roma cadde in mano ai Piemontesi, cioè ai Savoia, e il 20 ottobre, un mese dopo la famosa “breccia di porta Pia”, il Concilio Vaticano I fu sospeso. (… segue)

