casa di Sassonia, cugina prima di Luigi XVI di Francia.
Costantino nacque a Siena, città dalla quale derivano i Patrizi, nel 1798. Intraprese la vita ecclesiastica e divenne arcivescovo di Filippi “in partibus” di paolina memoria. Dal Papa Gregorio XVI (Mauro Cappellari) fu promosso il 2/7/1832 a maggiordomo e a prefetto del sacro palazzo.
Il “maggiordomo” era il “Magister domus Papae” o prefetto dei palazzi apostolici (o papali). Primo fra i prelati palatini, esercitava ampia autorità, godendo di molte e singolari prerogative, tra cui la custodia della persona del Papa, e la sovrintendenza dell’intera corte e famiglia pontificia. Era anticamente detto “vice domino” e per sostenere tale carica i Papi «sceglievano personaggi ecclesiastici per destrezza e senno ragguardevolissimi». A tale figura subentrò quella del Camerlengo o maggiordomo e quelle del Prefetto del sacro palazzo. Agostino Patrizi , di cui abbiamo già parlato, tra i “Vescovi e letterati”, descrive i suoi doveri nel “Cerimoniale” del 1458. F.M. Renazzi, nell’opera “Notizie storiche degli antichi vicedomini del patriarchio lateranense, e de’ moderni prefetti del sacro palazzo apostolico ovvero maggiordomi pontifici elenca il card. Benedetto Naro (di cui si è parlato, maggiordomo di Pio VII, e il cardinale Costantino Patrizi. Questi, al tempo di tale incarico, emanò il Regolamento dei musei vaticani e dei musei in genere. Inoltre emanò Regole e disposizioni per la conservazione dell’archivio dei maestri delle cerimonie pontificie.
Fu creato cardinale nel 1834 da papa Gregorio XVI, il 23 luglio. Come tale fu “cardinal protettore” della chiesa di S. Caterina da Siena, in Roma, e relativo sodalizio. Il papa lo nominò suo Vicario per la città di Roma dal 1841 al 1876. Egli (… segue)

