di Roma, che sposò l’Arciduchessa Cunegonda di Sassonia (e su di essi ritorneremo brevemente a parlare).
Padre del Marchese Giovanni fu il Marchese Francesco Naro che sposò Porzia Patrizi «dama romana delle più mirabili, pie, ed egregie qualità» unendo così i due cognomi = Patrizi e Naro. Del resto il padre di Porzia, Giovanni (a cui si è fatto riferimento nella nota 35), era l’ultimo Marchese Chigi Montoro. Egli aveva sposato, nel 1726, Maria Virginia Patrizi «unica figlia di questa nobilissima famiglia, originaria da Siena, che Urbano VIII dichiarò marchesi di Baldacchino», unendo i due cognomi Patrizi e Chigi Montoro (e quello dei Naro).
Questa lunga digressione genealogica vorrebbe esser servita a due cose: spiegare, almeno in parte, perché all’inizio del capitolo, nominando il Marchese Bernardo Patrizi, papà della nostra Maria Elisabetta Patrizi, si è detto «il cui cognome va completato con quello dei Naro Chigi Montoro»; e introdurci brevemente a parlare del Cardinale Benedetto Naro, fratello del predetto Marchese Francesco Naro Patrizi. Questo Cardinale Naro sarà dunque zio del Marchese Giovanni, sposo di Cunegonda della real casa di Sassonia (e pro-zio del futuro Cardinal Vicario Costantino Patrizi, di cui parleremo).
Il Cardinale Benedetto Naro (fratello del Marchese Francesco Naro Patrizi-Montoro) nacque il 26/7/1744 e fin da giovane intraprese la carriera ecclesiastica. Da Clemente XIII fu nominato canonico di S. Pietro e suo “cameriere segreto”. Con tale ufficio servì pure Clemente XIV e Pio VI, il (… segue)

