«Maria è, perciò, “segno di sicura speranza e di consolazione” (L.G., n.68). Segno non solo da ammirare ma alla cui efficacia materna, nell’economia della grazia, aprirsi, e nella cui sfera d’azione inserirsi, per accogliere, con Lei, tutta la potenza dell’Altissimo e la “fiamma viva d’amore” dello Spirito (cfr. Lc 1,35)».
– Maria e la Chiesa, Edizioni OCD, Roma, 2001, pp. 25-26



