Fu il “nulla” di Maria, la sua “piccolezza creaturale”, ad essere ricolmata, per prima, di grazia, di ogni benedizione e compiacimento divino, fino a diventare l’ambito vivo, l’accoglienza libera e pura, la cooperatrice dell’Incarnazione di Dio stesso, fattosi uomo nuovo, e Primogenito fra molti fratellli.

“S” come Santo e santità, in: Il Messaggio della Santa Casa Loreto, giugno 2011, p. 372