22 Agosto 1962

Papà mio carissimo,

In quest’ultima mattinata che resta, a St. Moritz, voglio tu sappia tutta la gioia mia di questi giorni e che il Signore Nostro ti benedica tanto per l’aiuto e tutta la bontà tua: che ti conservi sempre unito a Lui e, per la grazia Sua, così, unito a me ed io a te, in Lui.

Che Egli ti dia in gioia, ed ogni benedizione, quei doni di serenità e dolcezza che vorrei darti io, potessi e ne fossi pienamente capace.
Che Egli ti benedica e guidi sempre così da “nonno” continuerai ad essere il buon padre che sei stato e aprirai, ai nipotini, le dolci vie del Signore e del Cuore di Gesù, come in un certo senso apristi, tu, a me.
È bello percorrere insieme queste vie di amore e di miglioramento reciproco, fatto di confidenza e fiducia: così sono stati questi giorni e voglia il Signore ci continuino nell’animo.

Intanto, chiedo, per te, tutta la Sua benedizione ed è il miglior “grazie” del mio cuore.

Un affettuosissimo abbraccio e tanta gratitudine

la tua:
Gondina