30 luglio 1962
Villa Gernetto
Lesmo
(Milano)

Mio carissimo Papi,
…et Grigio adorato: grazie di tutti i bei regali che mi hai fatto; grazie della gioia che mi dai in mille modi.

Ho portato il grammofono in torre, per il pomeriggio, e dipingendo, ho ascoltato musica: è tutto così bello.

Ormai sono abituata a dirti, come a sentirmi dire da te, tutto ciò che mi viene in mente e mi sta più a cuore. Hai tante cose importantissime per te davanti: sia su un piano personale che per Jacopo; inoltre so che sei in vacanza ma vorrei tanto tu fossi vicino al Signore, come a Roma, come nei momenti meno fortunati, e più di allora. Non dubito, credimi, che tu lo sia, veramente: io parlo di sfumature, ma quelle sfumature per cui, forse, Egli particolarmente ti ama; come io, che non sono che una Sua e tua creatura, per quelle stesse sfumature, particolarmente, pure ti amo. Sentirti dire che a fare la S. Comunione spesso, diventa un’abitudine mi è dispiaciuto un poco (seppure l’abbia preso nel tono e nel momento casuale in cui l’hai detto) perché certo non lo diventa se realmente e sempre, si pensa al Mistero sublime e reale che essa è: l’unione reale, con Cristo ed in Cristo. A parte questo, naturalmente, mi è spiaciuto anche perché quell’unione reale e divina, diventa pure unione fra noi, unione completa, di carità, nel Sacro Corpo Mistico.

E poi, Papà caro, come dirti… forse vorrei che tutto il mondo amasse il Signore, seppure io stessa da poco e con infinita imperfezione Lo ami, in questo modo… e allora, in questo desiderio immenso, tanto più grande di me, come non abbracciare nell’animo, e non vivere intimamente, con chi pure Lo ama? E come non desiderare che questa unione con Dio diventi sempre più perfetta, per sé, e per gli altri?

Così, mio caro Grigio, camminiamo insieme; muoviamo ogni passo che il Signore ci dica di muovere, senza che nessuno resti indietro o prenda altra via: restiamo sempre uniti a Lui e l’uno all’altro di conforto e guida. L’ho sentita tanto, a volte, credimi, questa unità, da benedire Iddio!

Caro Papi, ti voglio tanto bene! Che Dio sempre ti benedica, per tutto ciò che hai fatto e che accolga la mia preghiera, d’ogni bene per te, Grigio adorato.

Tua
Gondina

P.S.
Se ce la fai, cerca di non prendere i martini! Se vuoi naturalmente… ma se no non importa!
Grazie – Ciao